TESTAMENTO SPIRITUALE DI MONS. CARLO CANEVA
Intervento del Presidente della Sezione Friulana, Luigi Pittaro, nella cerimonia del decimo anniversario della morte di don Carlo Caneva, organizzata dalla Parrocchia di Cargnacco il 26 maggio 2002
Quale Presidente U.N.I.R.R. della Sezione Friulana e a nome del Presidente Nazionale Dott. Melchiorre Piazza, porgo i saluti a tutti gli intervenuti e il plauso a tutti coloro che in qualsiasi forma hanno fatto il possibile per la riuscita di questa cerimonia.
Ci pare doveroso, quali reduci di Russia, ringraziare pubblicamente Mons. Carlo Caneva nel giorno in cui si onora la sua memoria, per il grande privilegio che ci ha tributato sia nell'affidarci il suo testamento morale, che nell'istituirci nel testamento stesso custodi della sua grande "creatura" e cioè questo Tempio.
E come onorarlo meglio che dando pubblica lettura di questo per noi preziosissimo documento, redatto e affidato ad alcuni di noi e per tutti i reduci, a soli tre giorni dalla sua scomparsa?!
Io sono una delle cinque persone che Don Carlo ha voluto sottoscrivessero il documento stesso, forse perché, avendolo lui stesso dattiloscritto, poteva temere che si dubitasse della sua autenticità. Il letterale tenore del testamento, da sempre esposto nell'ufficio dell'U.N.I.R.R. Sez. Friulana e sottoscritto da: Enzo Mascherin, Luigi Pittaro, Eliano Venuti, Firmino Micheloni e dalla Signora Elda Nigris collaboratrice di Don Carlo, è il seguente:
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Io sottoscritto Mons Carlo Caneva, nelle mie piene facoltà mentali, parroco e custode fondatore del Tempio di Cargnacco "Madonna del Conforto" dedicato al soldato ignoto di Russia, intendo che in avvenire ed in caso di mia dipartita, la gestione del tempio stesso venga assunta e amministrata esclusivamente dalla Sezione Friulana Reduci di Russia e da un comitato da me prescelto. Sia senz'altro esclusa ogni Assoziazione paritetica. Cargnacco, lì 07 maggio 1992 |
